giovedì 6 settembre 2007

Due artisti


Mercoledì è morto Gigi Sabani, giovedì Luciano Pavarotti.
Due personaggi famosi arrivati al successo usando la voce. Uno per imitare, l'altro per cantare.
Il motivo per cui vorrei ricordarli, è che io li ho visti entrambi dal vivo, in due occasioni diverse.

Gigi lo vidi che avevo forse 14 anni. Vicino a casa mia esisteva un dancing di nome Sirenella, quell'anno c'era a Riccione un festivalbar e lui ne era ospite. Dopo l'esibizione sul palco di quel programma, venne al Sirenella per uno spettacolo da vivo. Dalla strada adiacente era possibile arrampicarsi sul muro del locale e vedere lo spettacolo. Così fecimo (io e qualche amico). Di quello spettacolo ricordo una battuta: lui che imita sia un presentatore che Celentano. Volta le spalle al pubblico e si china in avanti (mostrandoci il sedere) poi -imitando il presentatore- fa notare a "Celentano" che il pubblico vuole vedere la sua faccia e lui (imitando Celentano) indica il sedere e dice "Eccola!".

Per la generazione di mio babbo, quando si diceva "imitatore" il primo nome che veniva in mente era Alighiero Noschese. Io, quando Noschese si suicidò, ero piccolo, non ho fatto in tempo a conoscerlo. Un paio di anni fa l'ho riscoperto grazie ad uno sopeiale della RAI. Noschese era un abile trasformista. Non si limitava ad imitare la voce, ma si travestiva proprio come i suoi personaggi. Andreotti stesso ha detto -sempre in quello special- che sua mamma gli aveva telefonato incazzata perchè l'aveva visto ballare come uno stupido in TV ed invano Andreotti cercò di farle capire che non era stato lui ma Noschese che lo imitava.

Gigi Sabani invece non si cammuffava. Lui usava la voce e la mimica, per imitare un personaggio famoso. Ricordo le sue imitazioni di Giucas Casella (fu lui ad introdurre il tormentone "Paragnosta, figlio di paragnosta"), di Mike Bongiorno e d Enzo Tortora ("Orrore!"). Insomma, quando ero piccolo, i suoi spettacoli mi piacevano.

Di Pavarotti che posso dire che non è già stato detto e scritto? Io non seguo la musica lirica, ma devo ammettere che Pavarotti non verrà ricordato solo come un grande tenore ma anche come colui che riuscì a tirar fuori la musica lirica dai teatri per portarla nelle piazze e negli stadi. Il suo concerto a Central Park a Londra, sotto la pioggia, è entrato nei libri di storia. Se quando avevo 16 anni, all'epoca in cui la MTV era ancora là da venire e la musica in TV la trasmettevano solo DJ Television e Videomusic, mi avessero detto che i Duran Duran o gli U2 un giorno avrebbero cantato con Pavarotti, avrei riso a crepapelle. Ed invece...

Anche Pavarotti l'ho visto dal vivo. Due anni fa, all'eroporto di Rimini. Io ci lavoravo (e ci lavoro tutt'ora) nel momento in cui arrivò il suo aereo personale. Stavo scaricando le valigie dei passeggeri sul nastro quando un collega mi fece notare il suo aereo. Era lontano da dove mi trovavo io ma riuscii chiaramente a distinguere la sua figura. Aveva subìto un'operazione e non riusciva a camminare. Due aiutanti l'han dovuto sostenere mentre (con molta fatica) scendeva le scale del suo aereo. Poi l'hanno aiutato a farlo salire in macchina. Poi è andato via e non l'ho più visto.

Insomma, a modo loro erano due grandi artisti. Due grandi artisti che ci hanno lasciato.

2 commenti:

Grisson ha detto...

Boh come persona mi stava piu' simpatico Sabani ma Pavarotti era uno dei nostri ambasciatori che davano lustro all'Italia artistica quindi sono dispiaciuto della loro morte.

Adie

Giovanni ha detto...

avanti il prossimo.