venerdì 30 novembre 2007

A Kobe con Nicola Manuli

26 novembre 2007

Lunedi 26 novembre (ossia il giorno dopo la cena con gli altri italiani di cui parlo nel post precedente) sono andato ad Osaka a trovare Nicola Manuli. Quando io vivevo a Nagoya lui era chef del ristorante Girasole. Ricordo che ci fu un periodo che andavo ogni giorno (be'...guasi ogni giorno) da Sakae (pieno centro di Nagoya) a Ozone (in zona nord-ovest, 45 minuti in bicicletta) a trovarlo ed a chiacchierare un po' con lui. Qualche volta l'ho aiutato nel lavoro, soprattutto quando patecipava come chef alle feste italiane organizzate dai grandi magazzini (feste in cui vendono parecchi prodotti italiani. Le fanno a rotazione su vari paesi del mondo).
CON NICOLA MANULI

Quando sono tornato in Italia, Nicola ha intrapreso altri percorsi professionali che l'han portato alla fine a vivere e lavorare ad Osaka e da un anno a questa parte a lavorare a Kobe, ad un'oretta di treno da Osaka (dove continua a risiedere). Ogni anno che torno in Giappone cerco di andare a trovarlo. L'anno scorso (vedi i primi post di questo blog) ci siamo incontrati in 4 (io, Mamiko, lui e sua moglie Kyoko) a Nara, l'antichissima capitale del Giappone, quella che custodisce il grande Buddah di bronzo che oltre ad essere nella lista dei beni dell'umanita' dell'UNESCO e' pure la piu' grande ed antica scultura di bronzo tutt'ora esistente al mondo. Quest'anno invece sono andato a trovarlo (Mamiko non e' venuta perche' col pancione fa fatica a sostenere lunghi viaggi in treno) ad Osaka.
IL LUOGO DELL'INCONTRO
Sua moglie non e' potuta venire, quindi io e lui siamo andati a fare i turisti a Kobe. Appena arrivati alla stazione Sannomiya di Kobe, siamo andati a piedi fino all'hotel Crowne Plaza, nel cui ristorante "Terrace" Nicola lavora come capo chef (avevamo stabilito di incontrarci di lunedi in quanto e' il suo giorno libero). Qua abbiamo abbondantemente trangugiato attingendo a piene mani dal buffet nel quale mi hanno colpito una riproduzione della torre di Pisa e dell'arco di trionfo di zucchero ed una casetta fatta con biscotti e caramelle che se avessi avuto la possibilita' l'avrei divorata davanti a tutti (per vedere tutte le foto http://fotoalbum.marcoferri.eu/ )
EVVIVA LA TORRE DI PISA!
Siccome Nicola e' lo chef, tutti i dipendenti (cuochi e camerieri) son venuti a salutarci. Dopo il dolce (squisiti, i pezzi di ciambella bagnati nella cascata di cioccolato -vedi il video) ero pieno ma...ci portano un calzone farcito come regalino! Per non offendere nessuno ho obbligato il mio stomaco ad estendersi ulteriormente per far spazio (7 mesi di dieta buttati via!)
Dopo pranzo siamo andati con l'autobus fino al porto, scendendo al parco Meriken. Kobe e' diventata famosa in Europa per via del terribile terremoto del 1995 (7,3 gradi della scala Richter) che uccise 4.600 persone, lasciandone 240.000 senza tetto. Oggi la citta' e' stata ricostruita (almeno le parti che ho visto io) e niente lascia pensare al terremoto. Niente tranne un pezzetto del porto, un'area di pochi metri quadrati lasciata tale e quale come era dopo quel fatidico 17 gennaio 1995 e dichiarata monumento alla memoria. Facilmente raggiungibile, senza biglietto d'ingresso, merita una visita. Se non altro per non dimenticare ed anzi per ricordarsi sempre cos'e' e che danni puo' fare una scossa tellurica.
IL MEMORIAL PARK DEL TERREMOTO
Poi a piedi siamo andati (dopo esser rimasti colpiti da un mega-motoscafo in esposizione) fino ad un'altro simbolo di Kobe: la Port Tower, una torre di metallo alta 108 metri di colore rosso. Non so esattamente per quale motivo sia stata costruita (non credo come trasmettitore televisivo tipo quella di Nagoya, ne' come torre d'avvistamento) ma di sicuro da lassu' la visuale sarebbe stata bellissima e quindi non abbiamo esitato. L'osservatorio dove sono ammessi i turisti e' a 98 metri e si usa l'ascensore. Personalmente avrei preferito le scale (lo sforzo aggiunge valore alla scalata, secondo me) come quando sono salito sul campanile del Giotto a Firenze o sulla torre degli Asinelli di Bologna (che sudate!) ma mi sa che Nicola non sarebbe stato d'accordo.
LA KOBE PORT TOWER
Effettivamente da lassu' si gode una bella vista panoramica. C'e' anche un ristorante che gira, come quelli sulle torri della TV di Monaco di Baviera e di Vienna.
SULLA KOBE PORT TOWER (a 98 metri)
Peccato non aver avuto piu' tempo di fare i turisti, perche' alle 18:00 avrei dovuto prendere il treno da Osaka a Nagoya, quindi una volta scesi dalla torre abbiamo preso l'autobus turistico (sembrava uno di quelli degli anni '30) e siamo tornati alla stazione Sannomiya. Da la' il treno per Osaka e poi la metropolitana per la stazione Namba da cui partono i treni della linea Kintetsu per Nagoya (In alternativa si puo' usare il treno alta velocita' shinkansen, ma costa 4 volte di piu'...). Qua ci siamo salutati e sono tornato a Nagoya. Insomma, una giornata piena.

AUTOBUS TURISTICO
Mi piacerebbe (ma gia' lo so che non e' possibile) incontrare ancora Nicola, mentre sono in Giappone. Magari ci incontreremo (come l'anno scorso) a Milano, la sua citta', se e quando decidera' di andarci in vacanza.
Concludo con 4 video:
ARRIVO A KOBE E PRANZO
(CLICCA LA FOTO E GUARDA IL VIDEO)
A SPASSO PER IL PORTO
SULLA KOBE PORT TOWER
RITORNO IN AUTOBUS
e per finire:
SOUVENIR DI KOBE

Stay Tuned.

1 commento:

roberto ha detto...

grazie Marco per questi video.Non vedo Nicola dal 1985