sabato 28 luglio 2007

PARTENZA ED ARRIVO A NAGOYA (Domenica 22 ottobre - mercoledi 25 Ottobre 2006)

(Post ricopiato ed incollato dal precedente blog, ormai in disuso)

Domenica pomeriggio (22 ottobre) verso le 17:00 abbiamo preso il treno da Riccione,siamo arrivati a Roma alle 21:50 (appena 30 minuti di ritardo) ed abbiamo dormito in un B&B davanti alla stazione termini. Stendiamo un velo pietoso sulle condizioni igieniche di tale posto. Almeno la padrona era simpatica (almeno!). Cena in un risto vicino a Porta Pia e poi a letto.



















L'ultima cena (a Roma, prima di partire)


Lunedi mattina (23 ottobre) siamo partiti alla volta di Fiumicino,dove abbiamo fatto i chek-in e...ci siamo separati! Infatti il problema e' che Mamiko aveva comprato il suo biglietto un anno fa in Giappone e la sua compagnia aerea (Cathay Pacific) fa pagare di piu' (mooolto di piu') i biglietti in Italia che in Giappone. Non so perche' lo facciano ma lo fanno. Quindi decisimo di comune accordo che io avrei viaggiato con una compagnia piu' economica. Con http://lastminute.com/ ho trovato l'Air France che andava a Nagoya (a dire il vero la compagnia degli Emirati Arabi Uniti costava ancora meno,ma di questi tempi...). Ecco perche' ci siamo dovuti separare. L'aereo di Mamiko e' partito in orario,il mio (che doveva partire 10 minuti dopo) ha avuto mezz'ora di ritardo. Mamiko ha cambiato a Honk Kong,io a Parigi. Io sono arrivato a Nagoya alle 13:00 del giorno dopo (martedi' 24 ottobre)-ci sono 7 ore di fuso orario di differenza) e Mamiko alle 15:00.



















MUNCH! MUNCH! CRUNCH! CRUNCH!

Ci siamo quindi ritrovati a Nagoya. Prima una mangiata di sushi,quello vero-non quella roba che spacciano i cinesi in Italia-all'aeroporto e poi a casa (di Mamiko). Una bella cena,una bella doccia (finalmente),e poi nanna,tanta nanna.

Mercoledi mattina (25 ottobre), ci siamo svegliati alle 10:00. Mamiko e' andata dalla parrucchiera ed io sono andato nel centro di Nagoya a fare un po' di vasche. Con la bicicletta pieghevole che mi ha prestato il mio futuro cognato ho girato un po' dei centri commerciali dove andavo spesso a guardare, guardare e mai comprare (il cosidetto window-shopping). Qualcosina ho comprato ma non scrivo cosa (tiè!). Poi ho ricevuto una chiamata da Franco Chiocca un vecchio e caro amico italiano vivente a Nagoya da anni, il quale mi ha chiamato mentre stava lavorando. Dobbiamo organizzare una cena. Poi mi ha chiamato un'altro carissimo amico italiano di nome Matteo B. che poi ho incontrato e col quale ho bevuto un caffettino.



















Con Matteo B. nella scuola dove insegna.

Poi ho incontrato sia Mamiko che i suoi genitori, venuti apposta per incontrarci e per andare a mangiare in un ristorante specializzato in granchi. Qua, quando si dice granchi, non s'intendono quelli piccolini dell'Adriatico, ma belle belle bestie dal Pacifico, molto grosse e molto polpose. Una squisitezza che purtroppo in Italia non si puo' mangiare.



















Abbuffata di granchi

Domani e' un'altro giorno.

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